
Milano, 6 maggio 2026
La Presidente dell’UPB Lilia Cavallari ha partecipato al dibattito dedicato a “Investimenti e politiche sostenibili in un mondo instabile” in occasione della presentazione del Rapporto ASviS di Primavera 2026, il 6 maggio a Milano.
Nel suo intervento, la Presidente dell’UPB ha sottolineato come, nel lungo periodo, il cambiamento climatico riduce la capacità di crescita del PIL. Agire per contrastarlo ha un costo nel breve termine, ma non intervenire comporta oneri molto maggiori, sia per le imprese sia per i conti pubblici. A fronte di un andamento sostanzialmente simile nel breve termine, i costi dell’inazione peserebbero sul bilancio pubblico circa cinque volte di più rispetto alla piena realizzazione delle strategie di decarbonizzazione dell’Agenda 2030.
Inoltre, ha aggiunto, la transizione energetica non rappresenta un onere, ma diventa un motore di crescita economica: le aziende che investono nella transizione mostrano infatti differenze significative in termini di produttività e competitività rispetto a quelle che non investono.
Guardando al fronte delle politiche pubbliche per arginare gli effetti della crisi energetica, l’UPB osserva che ogni misura congiunturale dovrebbe essere disegnata in modo selettivo. mirando soprattutto alle fasce più vulnerabili, ovvero ai nuclei a basso reddito per i quali la spesa energetica incide maggiormente sul bilancio familiare e alle imprese energivore.
Parallelamente, ha concluso la Presidente, servono interventi strutturali capaci di modificare la composizione delle fonti energetiche. Su questo fronte, però, l’Italia — sin dal primo shock provocato dalla guerra in Ucraina — non ha ancora sostanzialmente modificato il proprio mix di approvvigionamento.