
Trento, 22 maggio 2026
Il valore dei dati economici e sociali, il loro uso per analisi rigorose e trasparenti, le prospettive dell’economia italiana stretta tra tendenze demografiche sfavorevoli e bassa produttività, ma anche la traiettoria dei conti pubblici, il ruolo fondamentale delle istituzioni indipendenti e l’uso del pensiero critico per contrastare il dilagare delle fake news. Questi i temi toccati oggi al Festival dell’economia di Trento dalla presidente dell’UPB Lilia Cavallari all’evento “Tutti i numeri per capire l’Italia”, insieme al Presidente dell’Istat Francesco Maria Chelli.
“La politica deve scegliere priorità e allocare risorse, ma queste decisioni devono poggiare su dati e valutazioni indipendenti, trasparenti e verificabili”, ha detto la Presidente dell’UPB che, sul fronte della finanza pubblica, ha spiegato come “l’eventuale revisione del deficit 2025 al 3,1 per cento del PIL non modificherebbe in modo significativo il percorso di aggiustamento previsto dal Piano strutturale di bilancio, che l’Italia sta rispettando secondo la traiettoria concordata. Il mancato superamento della procedura di infrazione, dunque, non rappresenta una sconfitta né può incidere sugli spazi di manovra sui conti pubblici”.
Centrale resta il tema della crescita potenziale italiana, oggi rallentata dal trend demografico e dall’elevato numero di inattivi. “È necessario incentivare la partecipazione al mercato del lavoro, in particolare di giovani e donne, insieme alla spinta all’innovazione e agli investimenti in capitale umano, fisico e tecnologico, che sono leve fondamentali per sostenere produttività, salari e competitività”.
Affrontando infine il tema della veridicità dei dati nell’era delle fake news, la presidente Cavallari ha evidenziato “l’importanza della verifica delle fonti e dello sviluppo del senso critico, affinché la complessità economica possa essere compresa dai cittadini senza cedere a semplificazioni fuorvianti”.