Lilia Cavallari interviene alla Conferenza interparlamentare sulla stabilità, il coordinamento economico e la governance nell’Unione europea

 

 

 

 

Dublino, 25 settembre 2026

 

È possibile preservare la sostenibilità del debito pur finanziando gli investimenti su larga scala necessari per la crescita, la resilienza e la coesione sociale? È possibile mantenere una disciplina di bilancio credibile consentendo al contempo ai governi di rispondere alle crescenti pressioni sulla spesa? Da questi punti chiave si è svolto l’intervento della Presidente dell’UPB Lilia Cavallari, in veste di presidente dell’EU IFIs Network, alla Conferenza interparlamentare sulla stabilità, il coordinamento economico e la governance nell’Unione europea, svoltasi a Dublino il 24 e 25 settembre. Al centro del suo intervento, la strategia e gli strumenti per garantire contemporaneamente sostenibilità del debito e capacità di finanziare le priorità europee: servono risorse comuni, investimenti e istituzioni solide.

Le nuove regole di governance economica europea e la proposta di bilancio, ha sostenuto la Cavallari, offrono un ancoraggio solido e credibile per la disciplina di bilancio e quest’ultima è essenziale per preservare la capacità dei governi di investire e intervenire nel tempo. Se ciò che conta è la sostenibilità del debito nel medio termine, le esigenze strutturali condivise dai Paesi europei non possono essere affrontate facendo ricorso soprattutto a eccezioni temporanee alle regole fiscali.

I piani strutturali di bilancio di medio termine, ha sottolineato, consentono di valutare la sostenibilità del debito insieme alle scelte su spesa, investimenti e riforme, tenendo conto delle condizioni dei singoli Paesi. Un debito elevato e una maggiore spesa per interessi, infatti, riducono lo spazio per finanziare le priorità future.

La flessibilità prevista dalle nuove regole è pertanto utile per rispondere a circostanze eccezionali, mentre le grandi transizioni (difesa, clima, demografia, competitività) richiedono impegni ampi e duraturi. Affidarsi ripetutamente a deroghe temporanee per queste necessità rischierebbe di creare difficoltà alla loro scadenza e di indebolire la credibilità delle regole. Per le priorità autenticamente comuni occorrono pertanto strumenti europei più forti, capaci di affiancare la responsabilità dei bilanci nazionali con le ingenti necessità di investimento che l’Europa deve affrontare.

In questa prospettiva, la Presidente Cavallari considera cruciale il ruolo del Quadro finanziario pluriennale e dell’Unione dei risparmi e degli investimenti. Un bilancio europeo più efficace e mercati finanziari maggiormente integrati possono contribuire a finanziare i beni pubblici comuni e a indirizzare il risparmio privato verso innovazione e investimenti produttivi.

Regole e risorse, infine, devono poggiare su istituzioni solide. Le istituzioni fiscali indipendenti possono rendere più trasparenti costi, rischi e benefici delle decisioni pubbliche, compresi quelli derivanti dal rinvio degli investimenti. Ai Parlamenti spetta discutere , scegliere e monitorare gli interventi sul medio termine, consentendo un controllo democratico effettivo.