Il Direttore Analisi Macroeconomica dell’UPB Libero Monteforte alla presentazione del Rapporto dell’Ufficio Studi Confindustria

 

25 marzo 2026

 

Presentato oggi a Roma il Rapporto di Previsione di Confindustria, dedicato al tema “Guerre, dazi, incertezza: a rischio la crescita”. All’evento, oltre al Presidente di Confindustria Emanuele Orsini e al Ministro degli Esteri Antonio Tajani, è intervenuto nel dibattito anche il Direttore dell’Analisi Macroeconomica dell’UPB, Libero Monteforte.

Secondo Monteforte, «il valore delle previsioni risiede soprattutto nell’ancoraggio che offrono a istituzioni, quali governi e banche centrali, e a famiglie e imprese per orientare le loro decisioni, un riferimento quanto mai utile e necessario in periodi caratterizzati da forti rischi e volatilità, a maggior ragione in una fase come quella attuale».

Commentando gli scenari elaborati dal Centro Studi Confindustria sulla crescita europea e italiana, Monteforte ha osservato che una recessione nel 2026 è tecnicamente possibile, ma appare al momento poco probabile in quanto richiede che il conflitto prosegua almeno fino alla fine dell’anno e che gli impatti si manifestino molto velocemente mentre normalmente richiedono alcuni trimestri.

Alla luce dei conflitti internazionali e dello shock energetico in atto — la cui durata resta incerta — lo scenario più plausibile è invece di un aumento dell’inflazione, compatibile comunque con un’espansione dell’economia sebbene a ritmi moderati; la perdita di potere d’acquisto delle famiglie indurrebbe inoltre pressioni sui conti pubblici, anche in relazione alle possibili misure di mitigazione, già adottate dai governi in seguito alla guerra in Ucraina.

Monteforte ha inoltre richiamato l’attenzione sul rischio di una stretta monetaria: se si dovessero manifestare significative spinte inflazionistiche nell’area dell’euro la BCE potrebbe intervenire rapidamente con un rialzo dei tassi per contrastare l’incremento delle aspettative d’inflazione; la FED potrebbe seguire un orientamento diverso, determinando un disallineamento tra i tassi di interesse europei e statunitensi.

 

Programma dell’evento