Intervento della Presidente Cavallari al Convegno ASviS-Ecco a Montecitorio su transizione ambientale e società partecipate

 

 

25 febbraio 2026

 

Si è tenuto a Roma, nella Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, il convegno “Rischi, responsabilità sociale e interesse pubblico: il ruolo delle imprese partecipate nella transizione”, promosso da ASviS e dal think tank Ecco.

Dopo gli interventi introduttivi del vicepresidente della Camera dei deputati Sergio Costa, del direttore esecutivo di Ecco Matteo Leonardi e del vicedirettore generale della Banca centrale europea Livio Stracca, la tavola rotonda – moderata da Stefano Feltri – ha approfondito il ruolo del pubblico e delle aziende partecipate negli scenari di transizione ecologica. Al confronto hanno partecipato la presidente dell’UPB Lilia Cavallari, insieme a Olga Cuccurullo, dirigente generale del MEF e componente del CdA Enel, Ernesto Ciorra, esperto di innovazione e sostenibilità ed ex chief innovability officer di Enel, e Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A.

Nel suo intervento, la presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio ha evidenziato come i cambiamenti climatici incidano sui conti pubblici attraverso diversi canali: non solo i danni diretti provocati da eventi estremi sempre più frequenti e intensi, ma anche gli effetti indiretti su produttività, crescita economica ed entrate fiscali.

Le simulazioni dell’UPB mostrano che, in assenza di politiche di mitigazione coerenti con gli obiettivi europei di contenimento del riscaldamento globale entro 1,5 gradi, i costi degli eventi estremi potrebbero raggiungere il 5% del PIL annuo entro il 2050. Con politiche efficaci, invece, tali costi si fermerebbero intorno allo 0,9% annuo. Nel medio periodo, l’impatto sul deficit risulterebbe simile nei due scenari, ma con una diversa composizione della spesa: nel caso di politiche attive, sarebbero destinate meno risorse alla riparazione dei danni e più agli investimenti per la transizione. Nel lungo periodo, tuttavia, la differenza diventerebbe molto rilevante, con un peso significativamente maggiore per la finanza pubblica e per la collettività nello scenario privo di interventi adeguati.

Un’ulteriore riflessione sulle priorità e le responsabilità nella transizione è stata poi proposta dal direttore scientifico dell’ASviS Enrico Giovannini, mentre il dibattito conclusivo, dedicato alle proposte politiche, ha visto confrontarsi Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei deputati, e Antonio Misiani, responsabile Economia e finanza del Partito democratico.

 

Il convegno nelle news

Ecco

ASviS